#travelenjoyrespect  #Antarcticastories 
Come nasce il turismo e perché si parla di “turismo sostenibile”

In questo momento parlare di viaggi è difficile e spesso suona quasi come una nota stonata, ma vorremmo condividere con voi quello che è stato ed è il turismo nel mondo e come questo contribuisca a renderlo un posto migliore.

 

Non viaggiamo oggi, ma potremo di nuovo farlo domani in sicurezza, ed è importante ricordarci il perché essere viaggiatori oltre a far bene alla nostra anima, può fare del gran bene a molte altre persone e alla sostenibilità.

 

Il “turismo” oggi è un settore economico che muove oltre il 10% del PIL mondiale e impiega nel mondo 1 persona su 10. Ma come è nato?

 

La prima impresa di turismo nacque in Inghilterra nel 1758, ma i viaggi erano per lo più fatti da persone aristocratiche o molto benestanti. Solo nel 1841 Thomas Cook organizzò il primo viaggio a pagamento della storia, in treno. Nacque così il turismo, che prende il nome dalla parola francese “tour”, appunto viaggio.

 

Da quel momento si è evoluto, all’inizio continuò ad essere appannaggio delle classi sociali benestanti, poi con l’inizio del ‘900, con l’aumento dei mezzi di trasporto e la conquista dei periodi di ferie da parte della classe operaria, ha raggiunto anche le classi sociali meno abbienti e si è creato quello che venne chiamato “turismo di massa”.

 

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Da qui si è poi sviluppato per come lo conosciamo oggi. Oggi non siamo più semplici turisti, ma viaggiatori, e su questo concetto improntiamo i nostri itinerari e i nostri viaggi, lo sa bene chi ha avuto l’opportunità di viaggiare con noi.

 

Il turismo ha portato in ogni paese del mondo, Italia compresa, molti benefici economici, ma in alcune zone ha fatto molto di più. Nei paesi più poveri e con meno infrastrutture ha creato un vero e proprio motore di progresso e sussistenza.

 

Grazie al turismo alcuni governi hanno creato strade e infrastrutture dove non c’erano, hanno definito riserve e aree protette per la biodiversità e in alcuni villaggi i progetti comunitari con scuole e sussistenza delle famiglie sono indissolubilmente legati a viaggi e turismo.

 

Intere generazioni prima destinate a bassa istruzione e lavori poco qualificanti si sono riscattare grazie al turismo imparando le lingue, lavorando negli hotel, studiando come guide turistiche, in alcuni casi fino ad aprire le proprie aziende locali di ricettività e dando lavoro a migliaia di persone in tutto il mondo

 

Negli ultimi anni, la crescente importanza del turismo a livello mondiale lo ha portato ad essere sempre più attento alla propria sostenibilità e soprattutto a porsi come protagonista di un motore di progresso e miglioramento delle condizioni legate sia all’ambiente sia alle comunità locali.

 

Il 2017 è stato l’anno del Turismo Sostenibile, in cui l’Organizzazione Mondiale del Turismo (agenzia specializzata delle Nazioni Unite) ha definito 17 obiettivi da raggiungere entro il 2030, che non sono obiettivi di fatturato, ma di miglioramento della vita di molte persone e di un utilizzo migliore delle risorse del pianeta. I “Goals” (gli obiettivi) che il settore del turismo si è posto con l’agenda del 2017 sono infatti legati a questo (a fondo pagina trovate l’elenco) e in particolar modo hanno l’obiettivo di promuovere il ruolo del turismo in 5 aree chiave

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Nel 2017 l’Organizzazione mondiale del turismo ha lanciato la campagna per un turismo che sia motore di cambiamento e con esso l’hashtag #travelenjoyrespect

Questo video vi emozionerà

 

Noi di Antarctica crediamo fortemente nel viaggio come scoperta e incontro e anche come forma di aiuto concreto a molti popoli che hanno purtroppo ancora troppo poco. Ma vorremmo sfatare un mito, quello che la sostenibilità legata al turismo significhi soltanto viaggi avventurosi o “zaino in spalla”. In realtà moltissime strutture ricettive di alto livello hanno già implementato interi processi di approvvigionamento di acqua e materie prime per le colazioni e i pasti che sono completamente ecosostenibili e Km 0, inoltre i mezzi di trasporto utilizzati dai nostri corrispondenti scelti cercano di essere sempre meno inquinanti e con tecnologie all’avanguardia.

 

E in ultimo, ma non ultimo, un viaggio sostenibile significa anche e soprattutto ingaggiare persone del posto, guide turistiche che possono davvero fare la differenza in un viaggio, raccontando le curiosità locali, la storia, la natura e offrendo quell’umanità e quello scambio culturale che è spesso la cosa che più ci rimane nel cuore alla fine del viaggio. Le nostre guide sono così, sono accoglienti, appassionate per il proprio lavoro e preparate, e soprattutto sono locali.

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Nonostante questo momento difficile e di stop forzato, il mondo dei viaggi e tutti i suoi addetti sono ancora qui, in attesa di poter ripartire, continuando a coltivare il proprio lavoro e la propria passione, cercando di rendere il mondo un posto migliore, anche e soprattutto grazie ai viaggiatori.

 

“Il viaggiatore non è un turista, è un viaggiatore. C’è una grande differenza. Viaggiare significa scoprire, il resto significa semplicemente trovare”

Jose Saramago

 

 

 

I 17 obiettivi dell’Organizzazione mondiale del Turismo entro il 2030

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  1. Zero povertà
  2. No fame nel mondo
  3. Cura della salute
  4. Educazione di qualità
  5. Uguaglianza di genere
  6. Acqua pulita e igiene
  7. Energia pulita e ad un prezzo equo
  8. Condizioni di lavoro degne e crescita economica
  9. Industria, innovazione e infrastrutture
  10. Riduzione delle disuguaglianze
  11. Comunità e città ecosostenibili
  12. Consumi e produzione responsabile
  13. Azioni per combattere il cambiamento climatico
  14. Proteggere la vita sottomarina che è una risorsa essenziale globale
  15. Protezione di fauna e flora
  16. Pace, giustizia e istituzioni forti
  17. Alleanza per raggiungere gli obiettivi